SENSIBILIZZAZIONE 2: UGUALIANZA E DIVERSITA'/LA CITTA' INCANTATA



L’uguaglianza e la diversità “La città incantata”

La città incantata è la storia di formazione di Chihiro, bambina viziata e capricciosa che, per uno strano scherzo del destino, si troverà catapultata in una realtà insidiosa e onirica e dovrà coraggiosamente affrontare mostri e spettri, fino a raggiungere la fiducia in se stessa. 
Film d’animazione del maestro giapponese del genere, Hayao Miyazaki, la pellicola proietta lo spettatore in una prospettiva infantile, costringendolo a provare quella paura che ha costellato l’infanzia di tutti. Con trepidazione, seguiamo le avventure della piccola Chihiro che, staccatasi dai genitori, impara a conoscere le proprie forze e immancabili debolezze in un mondo di rara bellezza ma anche di straordinaria pericolosità. Sin da subito incontrerà un alleato altrettanto giovane, il solo apparentemente ambiguo Haku, che sarà la sua guida spirituale nel nuovo mondo di cui ha varcato le soglie. Il male è rappresentato da Yubaba, signora malvagia della città.
Per il nostro percorso, però, è di grande importanza il tema dell’uguaglianza e della diversità affrontato in questo film d’animazione giapponese. Chihiro è una bambina uguale a tante altre che per assurdo si ritrova in un mondo in cui è l’unica diversa, e che per essere accettata deve addirittura rinunciare al suo nome e accettarne uno nuovo, Sen. Si ha quindi ciò che per tutti è “normale” catapultato in ciò che noi consideriamo “diverso”.

Cerchiamo di far comprendere ai ragazzi che in realtà la linea che divide diversità e normalità è più sottile di quanto si pensi. Sono i due lati di una medaglia che si adattano alla morale di ciascuno di noi. I ragazzi devono riflettere sulla vita di tutti i giorni e riuscire a capire che non necessariamente ciò che è diverso è anche sbagliato, mostruoso, cattivo, brutto.

La lezione prevede la visione di alcune scene del film in cui la bambina protagonista si confronta con i fantasmi e le loro reazioni alla sua diversità, alternate a pause in cui si discute sulle situazioni viste. Al termine dell’incontro, i ragazzi sono invitati a scrivere un tema con la seguente traccia “racconta un episodio in cui sei stato discriminato perché ritenuto diverso”. 




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